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Pubblicato il 30 luglio 2020

L’avvento improvviso e inaspettato dell’epidemia di Covid-19 ha colto tutti impreparati, costringendo privati e aziende ad adottare in tempi fin troppo ristretti contromisure il più possibile efficaci per far fronte a una realtà quotidiana del tutto nuova.

 

In questo lo smart working ha svolto una funzione fondamentale, rivelandosi un metodo di lavoro che ha rivoluzionato di fatto le abitudini di milioni di professionisti, riprogrammandole in modo efficace e ponendo le basi per una trasformazione più ampia della società. Proprio l’accelerazione impressa alla digital transformation, rivoluzione già cominciata da alcuni anni, permetterà a tutti di essere pronti a fronteggiare in modo consapevole e preparato eventuali nuove calamità.

 

Il digitale, i media e le telecomunicazioni hanno infatti giocato un ruolo chiave per tutto il periodo in cui le varie nazioni del mondo lavoravano per far fronte all’improvvisa emergenza sanitaria. Mai prima di quest’anno le nuove tecnologie sono state di così vitale importanza per tutti, e molte persone sono state spinte a valutare la possibilità di proseguire a mettere in pratica queste modalità operative anche nel mondo post Covid-19.

 

Ecco perché risulta fondamentale poter garantire la disponibilità delle infrastrutture, della connettività e delle normative utili a mantenere un tenore di vita e un’economia quanto più possibile normali anche in caso di eventi straordinari come, appunto, una pandemia. Il contagio a livello mondiale del Covid-19 ha quindi rappresentato non solo una terribile piaga per l’umanità, ma anche l’occasione per innovare e riconcepire il mondo in cui viviamo, che è ora più preparato, più attrezzato e più reattivo.

 

Appare chiaro oggi che la rivoluzione digitale che si è appena innescata sarà sempre più focalizzata sulle persone, con un utilizzo delle tecnologie fortemente orientato a dare priorità all’esperienza umana. Già il 2019 è stato un anno di grandi novità in ambito digitale, con l’avvento del Software-as-a-Service (SaaS), l’affermarsi dell’intelligenza artificiale, la nascita di nuovi social network e di nuovi modelli di business. Ecco quindi un elenco dei 10 principali aspetti tecnologici che andranno sempre più affermandosi nell’immediato futuro post Coronavirus:

 

1. Interfacce e interazioni contactless

L’avvento del Covid-19 ci ha insegnato che il contatto con qualsiasi tipo di superficie può essere potenzialmente pericoloso. Ecco quindi che il metodo “touch-screen”, che ha rivoluzionato il modo di fruire la tecnologia non molti anni fa, si prepara già a essere sorpassato dall’utilizzo delle interfacce vocali. Anche le carte e i dispositivi mobili “contactless”, che consentono cioè di pagare prodotti e servizi senza contatto fisico, saranno destinati ad affermarsi sempre di più.

 

2. Infrastruttura digitale rafforzata

La quarantena ha portato alla consapevolezza che gli spostamenti fisici per recarsi in ufficio non sono sempre così necessari e vantaggiosi sotto il punto di vista del tempo e della produttività. Le conference call hanno infatti dimostrato la propria validità e la propria efficacia. Da qui deriverà una velocizzazione del miglioramento dell’intera infrastruttura digitale che comprenderà anche l’utilizzo da parte delle aziende, di software ERP in cloud: un vantaggio notevole sul fronte della condivisione dei dati, rafforzato ancor più se integrato con un software per la gestione documentale.

 

3. L'intelligenza dei dati come strategia: miglior controllo mediante Internet of Things (IoT) e Big Data.

La scienza dei dati e l’analisi predittiva giocheranno sempre più un ruolo chiave nella nostra società e nel mondo del lavoro, influenzando le informazioni strategiche del business e i processi decisionali. I dati saranno sfruttati in modo via via più esteso, preciso, sicuro (anche dal punto di vista legale) e scalabile. Quanto appreso dall’esperienza del Covid-19 spingerà a utilizzare al meglio i Big Data raccolti dalle macchine e grazie all’Internet of Things (IoT) si riusciranno a tracciare i sintomi di un'epidemia in modo molto più veloce ed efficace.

 

4. Evoluzione della figura del CIO

In linea con la trasformazione digitale del mondo del lavoro, anche la figura del Direttore Informatico, o CIO, subirà una trasformazione, divenendo un vero e proprio responsabile dell’innovazione all’interno dell’azienda. Sarà lui infatti a svolgere sempre più la funzione di promotore delle nuove soluzioni e dei nuovi metodi operativi, veicolando nuove visioni e mission in linea con i più promettenti trend digitali.

 

5. La tecnologia per le persone

Nel prossimo futuro, tutto ciò che riguarda dispositivi hardware e software si focalizzerà sulle persone. Si raggiungerà così finalmente un equilibrio virtuoso tra i bisogni degli utenti e le necessità dell’IT: il workspace diventerà sempre più duttile e intelligente, in grado cioè di adattarsi al metodo di lavoro del singolo individuo. Lo spazio produttivo si potrà infatti ottimizzare automaticamente incrociando le informazioni raccolte e fornendo strumenti e applicazioni mirate e a misura di utente.

 

6. Everything-as-a-Service (EaaS)

In un panorama aziendale prossimo venturo in cui i professionisti lavorano perlopiù in smart working, dispositivi privati quali laptop, tablet e smartphone possono risultare altrettante finestre aperte sul sistema informatico dell’azienda. I dati più riservati e sensibili risultano di conseguenza esposti a ogni tipo di rischio, privi come sono di alcuna protezione. Garantire la sicurezza di questi device deve essere la priorità numero uno. Le soluzioni adottabili sono diverse, ma la migliore è sicuramente quella derivata dal settaggio conosciuto come Everything-as-a-Service. Tale sistema mette a disposizione un unico portale web attraverso l’accesso da qualsiasi device locale, assicurando così la sicurezza della rete aziendale.

 

7. Cloud computing

Si affermerà sempre più il cloud computing, approccio che elimina le spese d'acquisto di hardware e software, gli sprechi di tempo dovuti alla configurazione e alla gestione di data center locali con relativi server, i costi dovuti alla fornitura elettrica continua per alimentazione e raffreddamento e quelli dovuti all’ingaggio di esperti IT per la gestione dell'infrastruttura. Tra i numerosi altri vantaggi del cloud computing (pubblico, privato o ibrido) ci sono il fatto di rendere i servizi in modalità self-service e su richiesta, garantendo la massima flessibilità, e quello di fornire in modo totalmente scalabile e solo quando necessario risorse relative alla potenza di calcolo, all’archiviazione e alla larghezza di banda. Inoltre i servizi di cloud computing vengono eseguiti su una rete mondiale di data center sicuri, sempre aggiornati, veloci ed efficienti.

 

8. Esperienza di lavoro

Attualmente viviamo in un’epoca in cui la customer experience è al centro delle modalità di erogazione dei servizi, con lo scopo di soddisfare e fidelizzare la clientela. Nell’immediato futuro questo sarà sostituito o quantomeno affiancato dalla cosiddetta employee experience, ovvero l’attenzione delle aziende focalizzata soprattutto sull’esperienza dei propri dipendenti. Pilastri di questo concetto saranno la facilità d’uso e la flessibilità del sistema, entrambi parametri che consentono di migliorare l’esperienza di lavoro. L’employee experience porterà a nuovi metodi di monitoraggio dei comportamenti in base ai quali creare tecnologie e processi più virtuosi e fruibili, a tutto vantaggio dell’efficienza dell’azienda.

 

9. E-commerce: aumento degli acquisti online

Il trend di crescita del commercio online sarà ulteriormente incrementato. Quei rivenditori che ancora non disponevano di un negozio virtuale hanno vissuto durante la quarantena un collasso economico senza precedenti, viceversa le aziende già attrezzate con uno spazio e-commerce hanno visto i propri affari aumentare in modo esponenziale, rendendo evidente a tutti quanto sia indispensabile adottare al più presto nuovi strumenti di vendita elettronica. Di conseguenza anche i sistemi logistici e di trasporto subiranno un’ottimizzazione per far fronte in modo sempre più efficiente all’aumento di volume di lavoro.

 

10. Eventi offline ed eventi digitali

Dopo l’esperienza della pandemia: la maggior parte delle aziende e degli enti organizzativi di eventi opteranno il più possibile per modelli virtuali simili a quelli utilizzati per le conference call per evitare ogni forma di assembramento fisico. Questo porterà allo sviluppo di piattaforme e di strumenti ad hoc, oltre che di metodologie di fornitura dei contenuti studiate appositamente dai community manager. I vantaggi, oltre che in termini di sicurezza sanitaria, comprenderanno l’assenza di preoccupazione rispetto al numero massimo di partecipanti e, per questi ultimi, la mancanza di spese per eventuali spostamenti e alloggi.

 

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